Bed and breakfast nel Borgo Teresiano di Trieste

Venne formato interrando le saline che dalle attuali piazza della Borsa e piazza dela Libertà. Il rapido estendersi del nuovo borgo rese necessaria non solo la conservazione del Canal Grande, di origini naturali, ma anzi il suo allargamento e approfondimento, strutturandolo a darsena. Con il materiale di scarto venne interrato uno spiazzo che assunse le sembianze di una piazza, l’attuale piazza del Ponte Rosso dal colore del primo ponte levatoio, in legno, che venne gettato tra le due sponde. Inizialmente il canale giungeva sino all’attuale via Dante e una scala portava ad una piccola spianata di fronte alla chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo. Al primo ponte rosso, con l’ampliamento della riva, se ne aggiunsero altri due: “verde” il primo, “bianco” il secondo, così battezzato nonostante il colore grigio, i quanto i cittadini vollero in tricolore almeno sul Canale. Ora non esistono più i ponti girevoli, i pittoreschi alti alberi e le ampie vele sono stati rimpiazzati dalle barche dei pescatori e larga parte del canale è stata coperta. Oltre alla citata chiesa di Sant’Antonio si specchia nel canale anche la chiesa di San Spiridione con la sua facciata di marmo di Carrara e la cupola in zinco.